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L’applicazione permette di gestire libretti personali con:
- categorie con diverse condizioni di tasso (p.e. per tipologia di socio, o per area di investimento del risparmio, etc.)
- gestione delle spese di tenuta o di chiusura e di capitalizzazione;
- concessione di condizioni particolari su singoli libretti: applicazione o esenzione da commissioni e ritenute, percentuale di variazione del tasso rispetto alle condizioni attive per la categoria del libretto;
- tassi variabili in base all’ammontare dei depositi;
- tassi variabili in base al capitale sociale versato e successivamente per l'ammontare dei depositi.
Le categorie di risparmio
L’applicativo permette di creare, in qualsiasi momento, un numero indefinito di categorie di risparmio, secondo le esigenze della cooperativa: in alcuni casi sarà sufficiente un’unica categoria generica, con condizioni standard per tutti i risparmiatori, in altri casi la cooperativa potrà scegliere di modulare la propria offerta di alternative in diverse categorie come libretti a vista o vincolati o, altro esempio, risparmio finalizzato a “commercio equo”, “utilità sociale” o “ambiente”, o secondo altre scelte.
Per ogni categoria vanno indicate le condizioni di tasso, che possono essere semplice (vale a dire un'unica percentuale a prescindere dal saldo del libretto) o strutturata in diverse fasce.
Le condizioni possono essere naturalmente variate nell’arco del tempo, e l’applicativo ovviamente ne tiene debitamente conto nelle procedure di calcolo degli interessi.
Le fasce di tasso
Come detto, è possibile strutturare le condizioni di tasso per fasce: ciò significa che per tutte o solo alcune delle categorie si potrà avere un tasso che varia in base all’ammontare del deposito, tipicamente per incentivare i depositi dei risparmiatori.
Inoltre, se la cooperativa decide di applicare i tassi anche in base tenendo conto del capitale sociale versato, è possibile costruire delle fascie di tasso che dipendono da un rapporto tra capitale sociale versato e ammontare del deposito.
Le condizioni sul libretto
Alle volte è necessario accordare delle condizioni particolari ad alcuni libretti, come per esempio un tasso di interesse maggiore rispetto a quello proprio della categoria, o un trattamento fiscale diverso dovuto alla natura del soggetto risparmiatore. In questi casi, per ogni singolo libretto, è possibile indicare se va applicata la ritenuta fiscale sugli interessi, la percentuale della stessa, se applicare o meno le spese, e un eventuale spread, cioè la variazione di tasso rispetto a quello indicato per la categoria: se il libretto per esempio appartiene alla categoria “risparmio generico” e il tasso indicato per quella categoria è del 3%, ma è stato anche indicato uno spread sul libretto dello 0,2%, gli interessi su quel libretto saranno calcolati al 3,2%.
La capitalizzazione dei libretti
Al 31 dicembre di ogni anno è necessario eseguire la capitalizzazione, che consiste nel calcolare per tutti i libretti l’ammontare degli interessi maturati a quella data, detrarre eventuali spese di tenuta conto o altro, “chiudere” il libretto e riaprirlo in data 1 gennaio.
Per agevolare le operazioni di controllo preliminari alla capitalizzazione, l’applicativo prevede la possibilità di creare un report pre-capitalizzazione, cioè una stampa che elenca per ogni libretto saldo iniziale, spese, interessi lordi, ritenuta, interessi netti e saldo finale.
La medesima procedura, salvo che per la riapertura del libretto, viene utilizzata per la chiusura.
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